Spending rewiew, la minaccia di Enrico Bondi: “a settembre ci sarà il redde rationem”
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31 lug 12
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A settembre saranno pronti i costi standard per gli acquisti di beni e servizi da parte di Regioni, Province e COmuni e in tal senso ci sara’ ‘il redde rationem’ per la realizzazione della spending review. Lo ha detto il commissario del Governo alla spending review, Enrico Bondi, alla commissione Bicamerale per il federalismo fiscale. Bondi e’ stato audito sul tema dei costi standard degli acquisti di beni e servizi da parte degli Enti territoriali, di cui la commissione si occupa con i decreti attuativi del federalismo fiscale.
Bondi ha spiegato il metodo adottato dalla sua equipe, che e’ partito dalla definizione della ‘mediana’ dei costi sostenuti per gli acquisti di beni e servizi (sono escluse altri tipi di spesa) censiti di Regioni, Province e Comuni. ‘Sui 60 miliardi di spesa censiti, l’eccesso di spesa varia tra il 25% al 40%’.
Il lavoro fin qui fatto e’ stato condotto con un dialogo con gli Enti territoriali. Per esempio per le Province l’eccesso di spesa era stato quantificato in 2,28 miliardi, poi ‘dopo un’interlocuzione con le Province stesse’ tale cifra e’ stata fissata a 1,5 miliardi. Bondi si e’ detto fiducioso anche per i risparmi dei Comuni: ‘il colloquio con loro e’ mediato – ha sottolineato – perche’ avviene tramite l’Anci, ma la possibilita’ di risparmio e’ significativa’. Per quanto riguarda le Regioni, all’inizio ‘erano irritate per le ipotesi di tagli, ma poi c’e’ stato un colloquio ragionevole, anche amichevole, che ha portato le Regioni a fare un esame di coscienza’.
Insomma ‘ci sono possibilita’ di risparmio importanti, che vanno fatte tutti insieme con determinazione e prudenza, perche’ poi il giocattolo non va mica rotto’.
Il lavoro del commissario, dopo le vacanze, ‘che saranno brevi’, arrivera’ ad un punto importante, vale a dire il perfezionamento dell’attuale metodo per giungere alla definizione dei costi standard, che ‘non misurera’ piu’ la mediana, bensi’ l’efficienza’. A settembre questo lavoro sara’ concluso ‘e’ ci sara’ il redde rationem’, in modo ‘da evitare i tagli lineari’. La filosofia, infatti, la spiega lo stesso Bondi: ‘quelli che stanno sopra la mediana hanno da pagare’.
Bondi tuttavia punta soprattutto al dialogo: ‘le Regioni, forse perche’ pressate dalle circostanze, sembrano determinate a fare il loro dovere. Il controllo della spesa crea comportamenti virtuosi’. Il commissario sottolinea poi un altro elemento: ‘io non faccio il mio lavoro per abbassare gli standard dei servizi, ma per farli costare di meno’. ‘Io non conosco ancora tutta la macchina – ha concluso – ma dico ‘si’, e’ possibile risparmiare”. (ANSA).








2 Comments
gmariniello82 60mld -40%= 24mld di € di risparmio ??
gmariniello82 se so passati al latino vordì che c’entra er Vaticano…