Se Renzi ha idee ’80s, Bersani “puzza” di anni ’70
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31 lug 12
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Oggi lo speech di Bersani per presentare la “Carta d’intenti per il patto tra democratici e progressisti”. Una roba che puzza di burocrazia, una roba che ti fa venire in mente il compromesso storico e puzza, quindi di anni 70.
Poi vai a riascoltare il discorso o a leggere lo speech e ti rendi conto che una roba del genere l’avrebbe potuta dire anche un James Callaghan qualsiasi, il primo ministro laburista che sul finire degli anni ’70 portò la Gran Bretagna allo sbando e aprì le porte a Margaret Thatcher.
Un discorso vecchio, tarato tutto contro la destra (citatissima, a differenza della parola sinistra, usata una volta sola – vedi word cloud) e inquadrato su proposte non certo innovative come patrimoniale (ergo, tasse), uguaglianza (la vecchia invidia sociale) e politiche per sanità, istruzione, sicurezza, ambiente (cioè soldi a pioggia). E poi la retorica sui “beni comuni” che tradotta vuol dire più spesa pubblica (di tagliarla non v’è traccia nello speech…) e una mezza apertura sui diritti omesex per non scontentare una minoranza rumorosa. Non a caso Web, Tv e giornali hanno sottolineato proprio passaggio sui gay: “una coppia omosessuale ha diritto a vivere la propria unione ottenendone il riconoscimento giuridico“.
Insomma, se Renzi ha una proposta politica da anni ’80 (è l’accusa dei bersaniani al Sindaco di firenze), Bersani ha una piattaforma stile Labour anni ’70. Non esattamente ciò che serve all’Italia.








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gmariniello82 Ahahahahah verissimo!