<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Gianmario Mariniello</title>
	<atom:link href="http://www.gianmariomariniello.it/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.gianmariomariniello.it</link>
	<description>Nazione, Legalità, Merito</description>
	<lastBuildDate>Thu, 17 May 2012 15:31:40 +0000</lastBuildDate>
	<language>it</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator>
		<item>
		<title>Il 18.05 sarò dalle 18 alla riunione del Coordinamento provinciale di Generazione Futuro Napoli</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/il-18-05-saro-dalle-18-alla-riunione-del-coordinamento-provinciale-di-generazione-futuro-napoli/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/il-18-05-saro-dalle-18-alla-riunione-del-coordinamento-provinciale-di-generazione-futuro-napoli/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 15:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Napoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3804</guid>
		<description><![CDATA[<script src="http://connect.facebook.net/en_US/all.js#appId=228029537280675&amp;xfbml=1"></script>
In Piazza Municipio a Napoli. Andiamo avanti!
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>In Piazza Municipio a Napoli. Andiamo avanti!</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/il-18-05-saro-dalle-18-alla-riunione-del-coordinamento-provinciale-di-generazione-futuro-napoli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Studio giovani Coldiretti: l&#8217;Italia ha la classe dirigente più vecchia d&#8217;Europa</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/studio-giovani-coldiretti-litalia-ha-la-classe-dirigente-piu-vecchia-deuropa/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/studio-giovani-coldiretti-litalia-ha-la-classe-dirigente-piu-vecchia-deuropa/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:28:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>
		<category><![CDATA[vecchi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3800</guid>
		<description><![CDATA[
 di Annamaria Capparelli &#8211; L&#8217;Italia? Un paese per vecchi. Con una classe dirigente che supera abbondantemente i 50 anni. È l&#8217;impietosa fotografia scattata da un report sull&#8217;età media dei manager privati e pubblici italiani presentata oggi dalla Coldiretti in occasione dell&#8217;assemblea dei giovani agricoltori. I giovani nella stanza dei bottoni sono una pattuglia ristrettissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-17/italia-classe-dirigente-vecchia-100210.shtml?uuid=AbaqBqdF"> di Annamaria Capparelli</a> &#8211; L&#8217;Italia? Un paese per vecchi. Con una classe dirigente che supera abbondantemente i 50 anni. È l&#8217;impietosa fotografia scattata da un report sull&#8217;età media dei manager privati e pubblici italiani presentata oggi dalla Coldiretti in occasione dell&#8217;assemblea dei giovani agricoltori. I giovani nella stanza dei bottoni sono una pattuglia ristrettissima che sfugge ai monitoraggi. A guidare imprese pubbliche, private, banche, sindacati sono soprattutto gli over 50.</p>
<p><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-17/italia-classe-dirigente-vecchia-100210.shtml?uuid=AbaqBqdF">Continua sul sito del Sole 24 Ore</a></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/studio-giovani-coldiretti-litalia-ha-la-classe-dirigente-piu-vecchia-deuropa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Maggioranza degli italiani contraria a matrimoni gay, ma il 62,8% dice sì a diritti per coppie che convivono</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/maggioranza-degli-italiani-contraria-a-matrimoni-gay-ma-il-628-dice-si-a-diritti-per-coppie-che-convivono/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/maggioranza-degli-italiani-contraria-a-matrimoni-gay-ma-il-628-dice-si-a-diritti-per-coppie-che-convivono/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:23:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[diritti]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3797</guid>
		<description><![CDATA[
Meno della meta&#8217; degli italiani si dichiara d&#8217;accordo con il matrimonio tra omosessuali: 24% molto, 19% abbastanza. Questi alcuni dei dati presentati dall&#8217;Istat nel corso di un convegno alla Camera in occasione della Giornata Internazionale contro l&#8217;Omofobia con il presidente Gianfranco Fini. Il 41,1% degli intervistati si dichiara invece per niente d&#8217;accordo e il 15% [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Meno della meta&#8217; degli italiani si dichiara d&#8217;accordo con il matrimonio tra omosessuali: 24% molto, 19% abbastanza. Questi alcuni dei dati presentati dall&#8217;Istat nel corso di un convegno alla Camera in occasione della Giornata Internazionale contro l&#8217;Omofobia con il presidente Gianfranco Fini. Il 41,1% degli intervistati si dichiara invece per niente d&#8217;accordo e il 15% poco.<br />
La maggioranza dei (62,8%) e&#8217; d&#8217;accordo con l&#8217;affermazione &#8220;e&#8217; giusto che una coppia di omosessuali che convive possa avere per legge gli stessi diritti di una coppia sposata&#8221; &#8211; spiega l&#8217;Istat nel rapporto -. Il 43,9% con l&#8217;affermazione &#8220;e&#8217; giusto che una coppia omosessuale si sposi se lo desidera&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/maggioranza-degli-italiani-contraria-a-matrimoni-gay-ma-il-628-dice-si-a-diritti-per-coppie-che-convivono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>I &#8220;vecchi&#8221; devono fare un passo indietro. E rendere così un servizio al Paese</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/perche-i-vecchi-devono-fare-un-passo-indietro-e-rendere-cosi-un-servizio-al-paese/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/perche-i-vecchi-devono-fare-un-passo-indietro-e-rendere-cosi-un-servizio-al-paese/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 10:20:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3795</guid>
		<description><![CDATA[
Tutti noi invochiamo il ricambio generazionale. Con forza. A volte con violenza. Eppure, non mi appassiona la caccia al &#8220;vecchio&#8221;: è stucchevole e inutile. Oggi un&#8217;intera classe dirigente volge al termine, ha dato quasi tutto quel che poteva e forse non gli resta che fare un ultimo passo. Nessuna epurazione &#8211; &#8220;natura non facit saltum&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Tutti noi invochiamo il ricambio generazionale. Con forza. A volte con violenza. Eppure, non mi appassiona la caccia al &#8220;vecchio&#8221;: è stucchevole e inutile. Oggi un&#8217;intera classe dirigente volge al termine, ha dato quasi tutto quel che poteva e forse non gli resta che fare un ultimo passo. Nessuna epurazione &#8211; &#8220;natura non facit saltum&#8221; &#8211; ma solo la consapevolezza che in cambio di un ultimo giro sulla giostra della politica, chi oggi ha qualche anno in più dovrebbe fare un gesto: guidare la transizione verso il futuro.<br />
Non è solo un problema di facce nuove, ma anche: una generazione &#8211; quella di mio padre &#8211; ci ha portati sull&#8217;orlo del baratro e non sa come rimediare. Servono energie nuove.<br />
Viviamo in un paese vecchio, chiuso, bloccato. Un sistema da riformare, certo, ma non c&#8217;è tempo. Almeno &#8211; per quanto riguarda la politica &#8211; in questa Legislatura. E così è in atto uno scontro generazionale: i giovani &#8220;spingono&#8221;, non solo in politica, e i &#8220;vecchi&#8221; resistono.<br />
<a href="http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-05-17/italia-classe-dirigente-vecchia-100210.shtml?uuid=AbaqBqdF">Lo studio dei giovani Coldiretti è emblematico</a>: l&#8217;Italia ha la classe dirigente &#8211; nelle banche, in chiesa, al governo &#8211; con l&#8217;età media più alta d&#8217;Europa. Il prezzo di questa &#8220;resistenza&#8221; la sta pagando il Paese. Che invece di parlare di riforme, è fermo a discutere sulle alleanze elettorali, che invece di parlare di idee si blocca sui tatticismi esasperati, che invece di scegliere aspetta tempi migliori. Dobbiamo dire basta.<br />
E&#8217; il momento delle scelte. Di coraggio. Di osare. Di chiedere a chi oggi è visto come &#8220;vecchio&#8221;, di diventare &#8220;padre nobile&#8221;. Per essere ricordato bene e non con disgusto. Per passare il testimone a chi dovrà occuparsi e risolvere i problemi del paese: uno sforzo che richiederà almeno un decennio (ma credo di più).<br />
I giovani devono avere la forza e il coraggio di caricarsi sulle spalle le cose da fare: tagliare la spesa pubblica improduttiva che è sempre più un mostro a difesa di chi <em>sta</em> nel sistema e opprime chi invece vuole realizzare un progetto di vita. Innovare un paese fermo e vecchio da troppo tempo: dall&#8217;Università alla PA, passando per la nostra Costituzione. Investire sulle nuove tecnologie e la ricerca, invece che continuare a sprecare soldi a fondo perduto. Sfruttare al massimo le risorse comunitarie e immaginare un peso e un ruolo forte del nostro Paese in Europa.<br />
Il lavoro sarà lungo e faticoso. <em>Come</em> fare queste cose sarà la sfida da vincere. Perché <em>cosa </em>fare è noto a tutti. Serve solo coraggio. E facce nuove. Che possono fare un passo avanti solo se i vecchi diventano padri nobili e fanno un passo indietro. Altrimenti il rischio è di continuare a tirare a campare. E il nostro Paese, i nostri figli, i nostri nipoti, non possono più permetterselo. </p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/perche-i-vecchi-devono-fare-un-passo-indietro-e-rendere-cosi-un-servizio-al-paese/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per dare un futuro al paese serve il ricambio generazionale</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/per-dare-un-futuro-al-paese-serve-il-ricambio-generazionale/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/per-dare-un-futuro-al-paese-serve-il-ricambio-generazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 17 May 2012 09:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[Giovani]]></category>
		<category><![CDATA[Italia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3792</guid>
		<description><![CDATA[
&#8220;I giovani della Coldiretti ricordano con il loro studio che l&#8217;Italia è un paese per vecchi. Con pessimi risultati, a onor del vero. La soluzione per dare un futuro al paese passa attraverso il ricambio generazionale. Non solo in politica, come ricorda la ricerca. I giovani italiani ‘spingono’, ma il sistema è bloccato e autoreferenziale: [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>&#8220;I giovani della Coldiretti ricordano con il loro studio che l&#8217;Italia è un paese per vecchi. Con pessimi risultati, a onor del vero. La soluzione per dare un futuro al paese passa attraverso il ricambio generazionale. Non solo in politica, come ricorda la ricerca. I giovani italiani ‘spingono’, ma il sistema è bloccato e autoreferenziale: difende gli insider ed esclude gli outsider. E allora è arrivato il momento per questi vecchi insider di fare un passo indietro. Solo così potranno essere ricordati positivamente ed evitare il crescente scontro generazionale&#8221;. Lo afferma in una nota il coordinatore nazionale di Generazione Futuro, Gianmario Mariniello.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/17/per-dare-un-futuro-al-paese-serve-il-ricambio-generazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Il 17.05 alle 20,30 sarò al Corso di Formazione Politica di Generazione Futuro Carinaro</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/domani-alle-2030-saro-al-corso-di-formazione-politica-di-generazione-futuro-carinaro/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/domani-alle-2030-saro-al-corso-di-formazione-politica-di-generazione-futuro-carinaro/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:41:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Appuntamenti]]></category>
		<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[Carinaro]]></category>
		<category><![CDATA[Generazione Futuro]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3789</guid>
		<description><![CDATA[[ 17 maggio 2012; 20:00 a 22:00. ] Giovedì 17 Maggio ore 20 e 30 c'è l'incontro conclusivo del Corso di Formazione Politica di Generazione Futuro Carinaro.

Sarà presente anche il Coordinatore Nazionale Gianmario Mariniello.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Giovedì 17 Maggio ore 20 e 30 c&#8217;è l&#8217;incontro conclusivo del Corso di Formazione Politica di <a href="https://www.facebook.com/profile.php?id=100002656871442" data-hovercard="/ajax/hovercard/user.php?id=100002656871442">Generazione Futuro Carinaro</a>.</p>
<p>Sarà presente anche il Coordinatore Nazionale Gianmario Mariniello.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/domani-alle-2030-saro-al-corso-di-formazione-politica-di-generazione-futuro-carinaro/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>L&#8217;8 giugno presento il libro di Emilio Di Marzio: ‘La Contrattazione collettiva nella Politica Sociale Europea’</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/l8-giugno-presento-il-libro-di-emilio-di-marzio-la-contrattazione-collettiva-nella-politica-sociale-europea/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/l8-giugno-presento-il-libro-di-emilio-di-marzio-la-contrattazione-collettiva-nella-politica-sociale-europea/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 17:02:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Live]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3785</guid>
		<description><![CDATA[
Europa al bivio: integrazione politica e politiche sociali
presentazione del volume di Emilio Di Marzio
‘La Contrattazione collettiva nella Politica Sociale Europea’
Editoriale Scientifica, 2012
Venerdì 8 giugno 2012 ore 17.00
Chiostro di Santa Maria La Nova
Napoli
Ne discutono:
Gianni Pittella
Vice Presidente vicario del Parlamento Europeo
Massimo Iovane
Professore Ordinario di Diritto Internazionale
Anna Rea (da confermare)
Segreteria Nazionale UIL
Gianmario Mariniello
Coordinatore nazionale Generazione Futuro – FLI
Giuseppe [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Europa al bivio: integrazione politica e politiche sociali<br />
presentazione del volume di Emilio Di Marzio<br />
‘La Contrattazione collettiva nella Politica Sociale Europea’<br />
Editoriale Scientifica, 2012</p>
<p style="text-align: center;">Venerdì 8 giugno 2012 ore 17.00<br />
Chiostro di Santa Maria La Nova<br />
Napoli</p>
<p style="text-align: center;">Ne discutono:</p>
<p style="text-align: center;">Gianni Pittella<br />
Vice Presidente vicario del Parlamento Europeo</p>
<p style="text-align: center;">Massimo Iovane<br />
Professore Ordinario di Diritto Internazionale</p>
<p style="text-align: center;">Anna Rea (da confermare)<br />
Segreteria Nazionale UIL</p>
<p style="text-align: center;">Gianmario Mariniello<br />
Coordinatore nazionale Generazione Futuro – FLI</p>
<p style="text-align: center;">Giuseppe Russo<br />
Capogruppo PD Regione Campania</p>
<p style="text-align: center;">Gianpiero Zinzi<br />
Coordinatore nazionale giovani UDC</p>
<p style="text-align: center;">Enzo Amendola<br />
Segretario PD Campania</p>
<p style="text-align: center;">Modera:</p>
<p style="text-align: center;">giornalista da confermare</p>
<p style="text-align: center;">Sarà presente l’autore.</p>
<p style="text-align: left;">
L’Europa attraversa una delle fasi più difficili della sua storia di integrazione dalla fine del secondo conflitto mondiale.</p>
<p>La crisi dei nostri giorni è non solo economica, e prima ancora finanziaria, ma è crisi di strumenti politici e democratici, persuasa come è stata a lungo l’Europa che la messa in comune della moneta, seguente all’abbattimento delle barriere alla circolazione interna, alla disposizione di tariffe doganali comuni verso l’esterno e alla definizione di un’architettura istituzionale tecnocratica, sarebbe bastata di per sé a garantire il vecchio continente dai marosi delle difficili congiunture economiche e geostrategiche.</p>
<p>La costruzione di un’Europa politica si fa dunque irrinunciabile se vogliamo dare un destino comune al nostro continente: il Manifesto di Ventotene torna più attuale che mai, così come l’urgenza di non lasciare a loro stesse le forze di un mercato senza regole.</p>
<p>La tesi espressa nel saggio di Di Marzio, pur nell’ambito di un lavoro tutto giuridico e giuridico-comunitaristico, è che la politica sociale può essere un terreno fecondo di integrazione, spesso sottovalutato.<br />
Nonostante, infatti, per molto tempo l’evoluzione comunitaria sia stata segnata da una concezione liberale strettamente economica, dal principio di non discriminazione e dall’eliminazione di tutti gli ostacoli alla libera circolazione, anche quelli attinenti al lavoro e alla sfera sociale, da qualche decennio può dirsi emersa una considerazione autonoma della politica sociale come politica attiva, volta a realizzare il principio dell’armonizzazione nel progresso, elaborato dalla Commissione e dal Parlamento.</p>
<p>La previsione recente della possibilità per le Parti Sociali europee, confederazioni sindacali e parti datoriali, di concludere accordi collettivi a livello europeo, vincolanti per gli ordinamenti statali è una rivoluzione strategica, ancora poco conosciuta.<br />
Il saggio si occupa di delinearne i profili procedimentali, i caratteri di cogenza, il potenziale de jure condendo.</p>
<p>Non molti, ad oggi, i casi concreti di contratti collettivi europei.<br />
La possibilità che tale strumento normativo ci offre di scongiurare o limitare i rischi di dumping sociale tra i Paesi dell’Unione, di normare caratteri essenziali di tutela ed equità per tutti i cittadini europei può rappresentare un utile puntello, uno sprone efficace ad una più approfondita integrazione politica tra i popoli europei.</p>
<p>O si fa l’Europa, o si muore.<br />
E forse, a maggior ragione in questi tempi difficili, le politiche sociali possono essere il cardine di un nuovo sogno europeo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/l8-giugno-presento-il-libro-di-emilio-di-marzio-la-contrattazione-collettiva-nella-politica-sociale-europea/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ufficio di Presidenza unanime: andiamo avanti con FLI!</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/ufficio-di-presidenza-unanime-andiamo-avanti-con-fli/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/ufficio-di-presidenza-unanime-andiamo-avanti-con-fli/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 16 May 2012 15:57:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[FLI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3782</guid>
		<description><![CDATA[
L’ufficio di presidenza di Futuro e Libertà, allargato ai coordinatori regionali, si è riunito per analizzare il quadro politico alla luce dei risultati delle recenti elezioni amministrative, prendendo atto del risultato ottenuto nei 71 comuni superiori ai 15.000 abitanti dove è stato presentato il simbolo del partito raggiungendo il 4,2% dei voti, con punte significative [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>L’ufficio di presidenza di Futuro e Libertà, allargato ai coordinatori regionali, si è riunito per analizzare il quadro politico alla luce dei risultati delle recenti elezioni amministrative, prendendo atto del risultato ottenuto nei 71 comuni superiori ai 15.000 abitanti dove è stato presentato il simbolo del partito raggiungendo il 4,2% dei voti, con punte significative in Sicilia, Abruzzo e Puglia ed una oggettiva difficoltà nel Nord. Tale dato induce comunque ad investire sulla costruzione della struttura territoriale in maniera più capillare. Le ragioni che hanno dato vita a Fli sono attuali oggi come ieri; va quindi pensata una ripartenza in linea con i radicali e repentini mutamenti del quadro politico del Paese. Dall’analisi dei risultati elettorali emerge in maniera incontrovertibile che ci troviamo ai titoli di coda della cosiddetta Seconda Repubblica e se questo è accaduto va riconosciuto il merito ed il ruolo a Gianfranco Fini che per primo ha messo in discussione un sistema che non riusciva più a rispondere alle istanze degli italiani. Fini e Futuro e Libertà hanno aperto la strada alla Terza Repubblica e adesso che si avvicina il giro di boa hanno il dovere di definire il profilo politico e programmatico con cui presentarsi agli elettori e su cui costruire le nuove alleanze. Le elezioni amministrative hanno fatto registrare un evidente e significativo calo di consensi del Pdl e della Lega, come avevamo previsto, ma questo consenso in uscita non ha trovato un’area contigua ed alternativa che avrebbe potuto trovare rappresentanza nel Terzo Polo, preferendo invece la protesta o l’astensionismo. Per questo è un errore archiviare un percorso che ha dimostrato comunque di avere uno spazio politico ed elettorale notevole poiché le liste delle forze che si rifanno al Terzo Polo alle elezioni amministrative hanno raccolto tra il 15 ed il 20% dei voti. L’errore è stato quello di non presentare ovunque la coalizione unita, con cui siamo andati al ballottaggio a Genova scalzando il Pdl e saremmo andati al ballottaggio a Palermo scalzando sia il Pd sia il Pdl. In tal caso è evidente che a vincere le amministrative sarebbe stato il Terzo Polo e non il risultato numerico del Movimento a 5 Stelle. Serve quindi un rilancio di un progetto patriottico, repubblicano, riformista, aperto a laici e cattolici, liberale, legalitario, plurale ed aperto al contributo di soggetti esterni alla politica e che sia capace di intercettarne il consenso e il profondo desiderio degli elettori di rinnovamento della politica. Quanto agli assetti con cui andare al voto e alle potenziali alleanze, serve una riflessione che tenga conto di elementi di cui oggi non siamo in possesso, dalla legge elettorale, alle novità annunciate da più parti, all’eventuale ingresso in politica di autorevoli soggetti della società civile. Il quadro che emergerà alla luce di queste tre eventuali novità potrebbe portarci o al rilancio dell’azione politica per la costruzione di un “Polo Nazionale” alternativo al vecchio bipolarismo o alla creazione di una proposta alternativa alla sinistra nel segno di una discontinuità rispetto al passato. Esiste comunque un’area maggioritaria nel Paese, che non può che essere antitetica e contrapposta a culture politiche archiviate o affogate nell’illegalità, nell’egoismo sociale, nel bipolarismo muscolare e, ancor di più in improbabili tentazioni bipartitiche. Si deve percorrere la strada di un sano confronto delle idee: Futuro e Libertà è statala forza determinante nel  decretare la fine della Seconda Repubblica e deve trovare la capacità di divenire protagonista della Terza, interpretando un ruolo propulsore nella ricomposizione di un’area che elabori una proposta politica di stampo autenticamente riformista e patriottico, un contenitore ampio ed aperto, accogliente ed inclusivo capace di favorire il rinnovamento e il ricambio generazionale.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/16/ufficio-di-presidenza-unanime-andiamo-avanti-con-fli/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le future alleanze? Dipendono dalla legge elettorale. E viceversa</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/14/le-future-alleanze-dipendono-dalla-legge-elettorale-e-viceversa/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/14/le-future-alleanze-dipendono-dalla-legge-elettorale-e-viceversa/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 14 May 2012 15:06:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[porcellum]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3778</guid>
		<description><![CDATA[
Nessuno vuole il porcellum. A chiacchiere. Nei fatti tutti lo difendono. Anche chi, come il PD, propone mirabolanti riforme &#8220;alla francese&#8221;. Robe difficili da fare in questo clima da fine impero e con la campagna elettorale alle porte.
Oggi Napolitano è tornato alla carica dicendo che &#8220;la riforma della legge elettorale è &#8216;essenziale&#8217; e mi pare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>Nessuno vuole il porcellum. A chiacchiere. Nei fatti tutti lo difendono. Anche chi, come il PD, propone mirabolanti riforme &#8220;alla francese&#8221;. Robe difficili da fare in questo clima da fine impero e con la campagna elettorale alle porte.<br />
Oggi Napolitano è tornato alla carica dicendo che &#8220;la riforma della legge elettorale è &#8216;essenziale&#8217; e mi pare sia un impegno da tutti considerato assolutamente ineludibile&#8221;. Non è così, Napolitano lo sa bene, e quindi spinge affinché così sia.<br />
Il problema vero è che le alleanze dipenderanno dalla legge elettorale. E quindi anche la legge elettorale dipenderà dalle alleanze. Il caos. La tattica è portata alle estreme conseguenze, senza avere in mente non dico l&#8217;interesse del paese ma almeno qualcosina di più della propria rendita di posizione.<br />
Un sistema &#8220;tedesco&#8221; è stato archiviato perché indigesto a Pd e Pdl e anche perché il proporzionale dopo i disastri visti in Grecia può essere la miccia finale per far esplodere l&#8217;Italia. No &#8220;tedesco&#8221; no terzo polo, a dire il vero. Il resto lo vedremo nei prossimi giorni. Di certo, se entro l&#8217;estate non si chiude qualcosa, tra riforme e legge elettorale, ci terremo il porcellum. E forse alla fine questo sarà l&#8217;unico tema su cui Pd e Pdl potranno trovare la sintesi.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/14/le-future-alleanze-dipendono-dalla-legge-elettorale-e-viceversa/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Andiamo Avanti per costruire un nuovo centro-destra&#8221;</title>
		<link>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/10/andiamo-avanti-per-costruire-un-nuovo-centro-destra/</link>
		<comments>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/10/andiamo-avanti-per-costruire-un-nuovo-centro-destra/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 10 May 2012 16:56:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianmario Mariniello</dc:creator>
				<category><![CDATA[Notizie]]></category>
		<category><![CDATA[centrodestra]]></category>
		<category><![CDATA[FLI]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.gianmariomariniello.it/?p=3772</guid>
		<description><![CDATA[
di Giuseppe Tatarella - Come ha ricordato l&#8217;ottimo Vincenzo Coppola, dove FLI ha presentato le liste abbiamo preso (in media) il 4,2%. Niente di eccezionale, dato in linea con i sondaggi e comunque meglio di un anno fa.
Un dato da cui ripartire. Per fare cosa? Prima di rispondere a questa domanda, voglio ringraziare i tantissimi ragazzi che ci hanno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[</p>
<p>di Giuseppe Tatarella - Come ha ricordato l&#8217;ottimo Vincenzo Coppola, <strong>dove FLI ha presentato le liste abbiamo preso (in media) il 4,2%</strong>. Niente di eccezionale, dato in linea con i sondaggi e comunque meglio di un anno fa.<br />
Un dato da cui ripartire. Per fare cosa? Prima di rispondere a questa domanda, <strong>voglio ringraziare i tantissimi ragazzi che ci hanno messo la faccia</strong>. Alcuni eletti, tantissimi han fatto bella figura, molti hanno vissuto un&#8217;importante esperienza: da queste facce giovani, da questi cuori nuovi, da queste migliaia di preferenze deve ripartire il progetto di Mirabello e di Bastia Umbra.<br />
Per fare cosa? Io, nonostante tutto, ci credo. <strong>Futuro e Libertà non va sciolta, soprattutto perchè al momento non si capisce l&#8217;approdo</strong>. Il partito della Nazione era ed è l&#8217;idea di Casini dal 2008. E fare una cosa democristiana mi sembra riduttivo. Tra l&#8217;altro non vedo in giro &#8220;terzi poli&#8221; in Europa capaci di vincere o di affermare qualcosa di significativo.<br />
E allora cosa fare? Visto che ci sono tante variabili impazzite (tra cui la legge elettorale che difficilmente cambierà), credo si debba <strong>lavorare per rafforzare il progetto di FLI</strong>. Perchè parlare nel bel mezzo della campagna elettorale di scioglimento non ha aiutato i nostri candidati, perchè continuare a dire &#8220;sciogliamo FLI&#8221; impedisce di aggregare anche mezza persona sul territorio (chi si iscrive a un partito che sta per sciogliersi?), perchè chi vuole sciogliere FLI non sa rispondere alla domanda &#8220;per fare cosa?&#8221;. E anche perchè <strong>dove FLI è andata bene, il merito è tutto di un partito strutturato</strong>, fatto di persone che stanno e vivono il territorio, uomini e donne riconosciute dalla propria comunità, come <strong>Dario Iaia </strong>e<strong> Lino Monteleone</strong>, che in due comuni della Puglia sono andati al ballottaggio. E sono due under 40. Oppure come a <strong>Trapani</strong>, dove FLI ha preso l&#8217;8% (<em>la Sicilia si conferma nostra roccaforte</em>).<br />
<strong>Le amministrative per FLI non sono state un disastro, come vuol far credere chi gioca al &#8220;tanto peggio tanto meglio&#8221;</strong>. Ci sono stati &#8220;buchi neri&#8221;, ma anche esperienze positive. Di certo sono state elezioni importanti, a differenza di chi sosteneva il contrario. E&#8217; finita una fase politica, la sfiducia nei partiti è totale, Grillo fa boom e si apre uno spazio incredibile sul versante centro-destra, specialmente al Nord.<br />
<strong>Lo spazio è lì, sul centro-destra</strong>. Il futuro di FLI passa di lì: aprire alla sinistra è un errore, l&#8217;ho detto a chi di dovere e lo ripeterò in ogni occasione. Qualcuno mi obietterà che nel centro-destra c&#8217;è Berlusconi&#8230; Rispondo così: B. è finito. Capisco i fantasmi del passato, ma non vorrei che B. sia ormai solo una scusa, un pretesto, una giustificazione per non diventare grandi.<br />
Ho 30 anni: devo pensare al futuro del mio paese. E in questo futuro B. non ci sarà. Però un centro-destra dovrà esserci, come in tutti gli altri Paesi europei. E dovrà avere facce nuove, le facce dei miei coetanei che magari oggi sono nel Pdl, nell&#8217;Udc, in FLI, magari anche nella Lega. Giovani e meno giovani che la pensano più o meno allo stesso modo ma che non condividono un percorso politico unico solo perché una classe dirigente che non ha più nulla da dare ha litigato e ha sfasciato tutto. Non solo, ma dubito che Bersani, Di Pietro e Vendola siano la soluzione ai nostri problemi.<br />
Mi fermo qui: io la penso così. E penso anche di essere in ottima e abbondante compagnia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.gianmariomariniello.it/2012/05/10/andiamo-avanti-per-costruire-un-nuovo-centro-destra/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

