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20 feb 12
(Adnkronos) – Ancor prima della rottura tra Gianfranco Fini e Silvio Berlusconi, i giovani finiani si sono dati da fare per costruire una realta’ del tutto sganciata dal passato. Il movimento ‘Generazione Futuro’ fa capo a Gianmario Mariniello, che nel 2010 era direttore del magazine on linea di Generazione Italia. Nato a Napoli 30 anni fa, e’ il coordinatore nazionale dell’organizzazione che conta circa 10 mila iscritti, il suo chiodo fisso e’ la qualita’ della classe dirigente.
“E’ questo – assicura – il problema italiano: aldila’ dei contenitori e degli schieramenti di destra o di sinistra, la classe dirigente ha lasciato un Paese in condizione peggiori di come l’ha trovato. E bisogna trarre il meglio dall’esperienza Monti, in modo da scongiurare il rischi di un ritorno alle brutte pratiche del passato”.
Sabato prossimo saranno con il leader Gianfranco Fini all’iniziativa ‘Liberalizziamo l’Italia’, “per un’economia piu’ dinamica, con meno corporazioni e burocrazia”.
“La fine delle ideologie – prosegue – non significa la fine delle idee e noi lo abbiamo dimostrato nel corso dei 50 congressi celebrati fino ad ora. E’ vero che destra e sinistra non significano le stesse cose che in passato, ma certamente se si sondano i nostri iscritti, si definiranno di destra all’insegna di valori come l’impulso all’economia, l’etica pubblica, l’amor di patria, il valore dell’esempio”. Dopodiche’, i partiti sono chiamati a rinnovarsi: “L’unico modo e’ la democrazia, il confronto, i congressi. Noi, nel nostro piccolo, li facciamo e abbiamo una regola precisa per i vertici: un limite al mandato, si puo’ essere rieletti solo una volta”. [19 febbraio 2012]






